Su incarico del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, a firma del dirigente generale Ing. Iole Fantozzi, l’Arpacal ha aderito al progetto denominato SARI (Sorveglianza Ambientale Reflue in Italia) esecutivo sul territorio regionale del più ampio piano previsto dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore della Sanità, nell’ambito della legge 106 del luglio scorso sulla “Istituzione di una sorveglianza sistematica del SARS-CoV-2 e delle sue varianti nelle acque reflue”.
“Le criticità del mare calabrese, e anche il tratto che interessa la provincia di Vibo Valentia, sono ataviche: il forte carico antropico presente sulla costa, sia in termini di urbanizzazione e sia di attività agro-industriali, incide sulla qualità del mare anche a causa della scarsa presenza e funzionalità degli impianti di depurazione. E la nostra Agenzia, a vari livelli istituzionali e nel rispetto delle competenze dei diversi soggetti territoriali, lo ha spesso rilevato”.
Manifestazione d'interesse per la formazione di una short list di avvocati per l’affidamento di incarichi di assistenza legale e di rappresentanza in giudizio dell’Ente:
SELEZIONE PUBBLICA PER TITOLI ED ESAME ORALE FINALIZZATA AL RECLUTAMENTO A TEMPO PIENO E DETERMINATO DI N.1 COLLABORATORE TECNICO PROFESSIONALE CAT. D PER ATTIVITA’ AFFERENTI ALLA DIRETTIVA “MARINE STRATEGY” – COD. D-ING21
SELEZIONE PUBBLICA PER TITOLI ED ESAME ORALE FINALIZZATA AL RECLUTAMENTO A TEMPO PIENO E DETERMINATO DI N.1 COLLABORATORE TECNICO PROFESSIONALE CAT.D PER ATTIVITA' AFFERENTI ALLA DIRETTIVA "MARINE STRATEGY" - COD. D-ING21 PUBBLICAZIONE ESITO VALUTAZIONE TITOLI - AMMISSIONI ED ESCLUSIONI
In Calabria, la qualità dell’aria gode di buona salute. Lo dice la valutazione annuale sintetizzata nella “Relazione per la valutazione della qualità dell’aria nella regione Calabria” appena pubblicata in formato integrale sul sito dell’agenzia regionale per l’ambiente: nel 2020, in tutte le stazioni di monitoraggio gestite da Arpacal, i dati sugli inquinanti rilasciati in atmosfera non hanno superato i limiti previsti dal D.lgs. n. 155/2010 e dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
L’attenzione della comunità scientifica internazionale continua a rimanere alta su Crotone, non solo per il SIN (Sito di Interesse Nazionale) e le evoluzioni tecnico-scientifiche legate al piano di bonifica, ma anche all’individuazione e messa in sicurezza dei siti contenenti NORM (Naturally Occurring Radioactive Materials, ndr), scarti di lavorazione delle industrie del fosforo a Crotone, in parte smaltiti in discariche per inerti, ma, viste le buone proprietà meccaniche, materiale che si stima sia stato impiegato massicciamente per il riempimento delle strade, i porti e piazzali della città e della provincia di Crotone.
I primi dati strumentali, dopo una prima misurazione breve, confermano quanto il laboratorio fisico “E. Majorana” del Dipartimento provinciale dell’Arpacal di Catanzaro sospettava: nei locali seminterrati e al piano terra dell’edificio della scuola dell’infanzia di San Pietro Apostolo, in provincia di Catanzaro, è stata registrata una presenza di gas radon definito “interessante”.